Voucher Doppia Transizione Verona 2026: fornitore per il tuo progetto
Cerchi un fornitore per il Voucher Doppia Transizione di Verona? Sellab analizza preliminarmente la tua esigenza, verifica la coerenza tecnica della soluzione con le categorie del regolamento e, quando il progetto rientra nelle nostre competenze, prepara un preventivo dettagliato intestato alla tua impresa.
Il bando 2026 prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a 10.000 euro, oltre all'eventuale premialità di 250 euro. L'investimento minimo ammissibile è di 4.000 euro.
La precompilazione è disponibile su ReStart. Le domande potranno essere inviate dalle ore 9:00 del 15 settembre 2026 alle ore 16:00 del 22 settembre 2026.
Il contributo è concesso dalla Camera di Commercio di Verona. Sellab è un fornitore indipendente e non è collegata, patrocinata o incaricata dalla Camera di Commercio di Verona. La valutazione definitiva dell'ammissibilità e la concessione del voucher competono esclusivamente all'ente camerale.
Voucher Doppia Transizione Verona 2026, risposta rapida
Il Voucher Doppia Transizione 2026 è un contributo della Camera di Commercio di Verona destinato alle micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nella provincia. Finanzia l'acquisto o il noleggio delle tecnologie avanzate elencate nel regolamento, con l'obiettivo di sostenere innovazione digitale e sostenibilità.
Dati ufficiali del Voucher Doppia Transizione Verona 2026
Dotazione complessiva
600.000 euro
Contributo
50% delle spese ammissibili
Voucher massimo
10.000 euro, oltre all’eventuale premialità
Investimento minimo
4.000 euro di sole spese ammissibili
Premialità
250 euro per le imprese con rating di legalità e/o certificazione della parità di genere
Beneficiari
Micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nella provincia di Verona
Invio della domanda
Dalle ore 9:00 del 15 settembre alle ore 16:00 del 22 settembre 2026
Criterio di assegnazione
Procedura valutativa a sportello, con priorità determinata dall’ordine cronologico di presentazione
Piattaforma
ReStart di InfoCamere, con firma digitale
Periodo di ammissibilità delle fatture
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026
Termine per la rendicontazione
Entro il 2 marzo 2027
Come funziona il Voucher Doppia Transizione di Verona
Il bando sostiene progetti che adottano tecnologie avanzate e processi di sostenibilità aziendale, coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0. Il contributo riguarda l'acquisto o il noleggio delle tecnologie indicate espressamente all'articolo 7 del regolamento locale.
Contributo, investimento minimo e premialità
Il voucher copre al massimo il 50% delle spese ammissibili. L'importo ordinario non può superare 10.000 euro e il progetto deve comprendere almeno 4.000 euro di spese ammissibili, calcolate al netto di IVA, imposte, tasse e altri oneri di legge.
Esempi puramente matematici:
con 4.000 euro di spese ammissibili, il contributo teorico è 2.000 euro;
con 12.000 euro di spese ammissibili, il contributo teorico è 6.000 euro;
con 20.000 euro o più di spese ammissibili, il contributo ordinario raggiunge il massimale di 10.000 euro.
È prevista una premialità di 250 euro per le imprese che, alla data della domanda, possiedono almeno uno tra rating di legalità e certificazione della parità di genere. Il possesso di entrambi non raddoppia la premialità.
Procedura a sportello e ordine cronologico
La procedura è valutativa a sportello. La priorità dipende dall'ordine cronologico di presentazione della domanda. Solo in caso di parità nell'ordine di arrivo viene data precedenza alla domanda con il maggiore investimento ammesso a contribuzione.
L'ordine di arrivo non rende automatico il contributo. La Camera verifica anche la completezza formale, la coerenza del progetto con il bando, l'ammissibilità dei beni e il rispetto dei requisiti relativi ai fornitori.
La dotazione iniziale è di 600.000 euro. Per gestire eventuali rinunce o decadenze, la Camera prevede di istruire domande fino a un valore complessivo richiesto di 700.000 euro. Le domande oltre questa soglia non saranno istruite per esaurimento fondi.
Regime de minimis e cumulo
Gli aiuti sono concessi in regime de minimis, secondo il regolamento europeo applicabile al settore e al concetto di impresa unica. Se il massimale disponibile non è sufficiente, la Camera può ridurre il contributo; se il massimale è già esaurito, la domanda viene esclusa.
Il regolamento consente il cumulo, per gli stessi costi, con altri aiuti de minimis e con aiuti in esenzione o autorizzati, nel rispetto dei limiti applicabili. È inoltre previsto il cumulo con misure fiscali generali che non costituiscono aiuti di Stato, entro il 100% delle spese effettivamente sostenute. La verifica concreta del cumulo va effettuata sul singolo caso.
Chi può partecipare al bando 2026
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori che abbiano sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Verona e che rispettino tutti i requisiti del regolamento.
Requisiti principali delle imprese
Alla presentazione della domanda, e nei periodi indicati dal regolamento, l'impresa deve:
rientrare nella definizione europea di micro, piccola o media impresa;
avere sede legale o unità locale nella provincia di Verona;
risultare attiva;
essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese, non soltanto al REA o ad altri albi e ruoli camerali;
essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non trovarsi in procedure liquidatorie incompatibili;
essere in regola con gli obblighi contributivi attestati dal DURC, salvo i casi di esenzione previsti;
rispettare i requisiti morali indicati nel regolamento e nella dichiarazione sostitutiva;
avere assolto, quando applicabile, l'obbligo di polizza contro i danni da eventi catastrofali;
risultare in regola con il diritto annuale alla data della rendicontazione.
I requisiti devono essere controllati sul testo ufficiale e, per alcuni di essi, mantenuti fino alla liquidazione del voucher.
Chi non può partecipare
Non possono partecipare le imprese che hanno ottenuto la concessione del contributo sul regolamento veronese Doppia Transizione 2025, anche se il contributo non è stato poi materialmente percepito.
Ogni impresa può presentare una sola domanda. Se ne vengono inviate più di una, viene considerata soltanto l'ultima in ordine cronologico, con il conseguente rischio di perdere la priorità acquisita con l'invio precedente.
Cosa finanzia il Voucher Doppia Transizione Verona
Il regolamento 2026 elenca sette categorie di tecnologie acquistabili o noleggiabili. La presenza di una tecnologia nell'elenco non rende automaticamente ammissibile ogni prodotto o servizio collegato: il preventivo deve descrivere con chiarezza componenti, funzionalità, integrazioni e risultati attesi.
Intelligenza artificiale integrata nei processi
Sono ammissibili acquisto, sviluppo e implementazione di software e sistemi basati sull'intelligenza artificiale quando la tecnologia è direttamente integrata nei processi aziendali e serve a ottimizzarli, automatizzarli o innovarli.
Il regolamento cita espressamente produzione, logistica, marketing, analisi predittiva dei dati e customer care.
Esempi: classificazione automatica delle richieste, assistenti per operatori, estrazione strutturata di dati, previsione della domanda, prioritizzazione di lead, generazione assistita di output operativi e controllo intelligente di flussi.
Imprese potenzialmente interessate: servizi, commercio, industria, turismo e distribuzione con processi ripetitivi, grandi quantità di dati o attività decisionali migliorabili.
Collegamento con il bando: la soluzione deve essere integrata nel processo e produrre risultati misurabili, non limitarsi all'uso occasionale di uno strumento AI.
I sistemi finanziati devono rispettare il Regolamento UE 2024/1689, AI Act. In rendicontazione sono richiesti documenti specifici: dichiarazione di conformità CE per sistemi pronti all'uso, oppure relazione tecnica per soluzioni sviluppate ad hoc, con classificazione del rischio, assenza di pratiche vietate e misure relative a tracciabilità, supervisione umana e cybersecurity, quando applicabili.
ERP, MES, PLM, SCM e sistemi di tracciamento
Il bando include soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione. Sono citati ERP, MES, PLM, SCM, RFID e barcode.
Manifattura additiva industriale interconnessa
La categoria riguarda sistemi di stampa 3D industriale interconnessi con i gestionali aziendali. Può comprendere hardware, software CAD/CAM, simulazione e controllo da remoto, purché il macchinario dialoghi con sistemi come ERP o MES e consenta il passaggio dal modello digitale alla produzione fisica.
Esempi: produzione di componenti e prototipi, ricambi on demand, riduzione delle scorte, collegamento tra Digital Twin e processo produttivo.
Cybersecurity e business continuity
La categoria comprende soluzioni finalizzate a proteggere sistemi, dati e operatività aziendale e a garantire continuità in caso di incidente o indisponibilità.
Esempi potenziali: protezione degli accessi, monitoraggio delle minacce, backup e ripristino, segmentazione e continuità dei servizi critici.
Infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni
Rientrano le infrastrutture HPC destinate alla realizzazione, al potenziamento o all'utilizzo di sistemi di calcolo ad alte prestazioni. Il regolamento cita nodi CPU/GPU, storage ad alta velocità, reti a bassa latenza e software di gestione dei carichi di lavoro.
Esempi: simulazioni complesse, elaborazione di grandi dataset, modelli AI intensivi, analisi ingegneristiche e calcolo scientifico.
Imprese potenzialmente interessate: aziende con un fabbisogno computazionale documentabile e superiore all'informatica ordinaria.
Robotica avanzata e collaborativa
Sono ammessi sistemi robotici avanzati e robot capaci di interagire in sicurezza con l'operatore e di adattarsi all'ambiente. Il regolamento richiede caratteristiche che distinguano la soluzione dalla robotica industriale tradizionale, come sensoristica avanzata, visione artificiale e software di intelligenza artificiale, oltre alla possibilità di operare in spazi condivisi senza barriere perimetrali.
Esempi: asservimento flessibile di linee, movimentazione, controllo qualità tramite visione, confezionamento o lavorazioni ripetitive con collaborazione uomo macchina.
Sistemi digitali per sostenibilità e transizione energetica
Sono previste soluzioni digitali per gestione dell'energia, uso efficiente e monitoraggio dei consumi energetici e idrici, analisi o riduzione delle emissioni, analisi del ciclo di vita, rating ESG e report di sostenibilità.
Esempi: piattaforme collegate a sensori e contatori, sistemi di energy management, strumenti per calcolare emissioni e impronta di prodotto, software LCA, raccolta strutturata dei dati ESG e produzione di report di sostenibilità.
Non sai in quale categoria rientra il tuo progetto?
Descrivi l'esigenza e il processo aziendale che vuoi migliorare. Faremo una prima classificazione tecnica, evidenziando eventuali dubbi da sottoporre alla Camera o al tuo consulente.
Cosa non finanzia il bando di Verona 2026
La semplice produzione di contenuti pubblicitari, l'acquisto di traffico o la gestione delle campagne resta esclusa, ma un progetto di intelligenza artificiale applicato al marketing può invece essere valutato quando riguarda una soluzione AI effettivamente integrata nei processi aziendali.
Come Sellab può supportare il progetto tecnologico
Sellab può affiancare l'impresa nella fase tecnica e commerciale del progetto:
raccogliere l'esigenza e analizzare il processo aziendale da migliorare;
verificare preliminarmente la riconducibilità della soluzione a una categoria del regolamento;
definire attività, funzionalità, integrazioni, costi e risultati attesi;
predisporre un preventivo in euro, in italiano, intestato all'impresa e con voci di costo leggibili;
fornire e implementare la soluzione quando rientra nelle competenze effettivamente disponibili;
produrre la documentazione tecnica e la relazione del fornitore sulle attività realizzate;
collaborare con il consulente di finanza agevolata, commercialista, associazione o intermediario scelto dall'impresa.
Siamo iscritti all’albo fornitori 4.0 di Unioncamere Lombardia ed abbiamo già gestito diversi progetti di finanza agevolata.
Come lavoriamo, dalla verifica al progetto realizzato
Analisi preliminare
Raccogliamo informazioni sull'impresa, sulla sede interessata, sul processo da migliorare, sul budget e sullo stato del progetto. Verifichiamo subito eventuali elementi evidentemente fuori perimetro, come siti web, advertising o hardware informatico di base.
Verifica della coerenza tecnica
Associamo la soluzione alla categoria tecnologica pertinente e individuiamo i punti che richiedono conferma. Per i casi dubbi proponiamo di interpellare l'Ufficio Contributi o il consulente di finanza agevolata dell'impresa.
Definizione del progetto
Descriviamo situazione iniziale, tecnologia, integrazioni, attività, risultati attesi e indicatori. Per l'AI consideriamo già in progettazione gli obblighi documentali previsti dall'AI Act e dal regolamento camerale.
Predisposizione del preventivo
Prepariamo, quando il progetto è realizzabile da Sellab, un preventivo datato dal 1° gennaio 2026, su carta intestata, in euro, in italiano, intestato all'impresa richiedente e con voci di costo distinte. Non vengono prodotti autopreventivi.
Implementazione e documentazione finale
Dopo l'eventuale concessione e secondo gli accordi contrattuali, realizziamo le attività previste e raccogliamo le evidenze tecniche. Predisponiamo la relazione del fornitore su carta intestata, che deve essere indirizzata all'impresa e sottoscritta anche dal suo legale rappresentante.
Perché conviene muoversi prima del 15 settembre
La preparazione anticipata è utile perché la priorità dipende dall'ordine cronologico di invio, ma la velocità non basta. La domanda deve essere completa e coerente.
Prima dell'pertura conviene:
definire il processo aziendale da migliorare e la tecnologia necessaria;
costruire un progetto con risultati attesi comprensibili;
ottenere un preventivo dettagliato e correttamente intestato;
completare il SELFI4.0 e scaricare il report aggiornato;
verificare firma digitale, identità digitale e accesso a ReStart;
raccogliere dichiarazioni, polizza catastrofale e altri allegati applicabili;
concordare per tempo il ruolo dell'eventuale intermediario;
controllare l'indirizzo PEC eletto per le comunicazioni.
La Camera può richiedere integrazioni durante l'istruttoria. Il termine indicato dal regolamento è di 10 giorni dalla ricezione della richiesta. Una documentazione ordinata facilita una risposta puntuale, ma non elimina la possibilità di verifiche o richieste aggiuntive.
Perché valutare Sellab come fornitore
Sellab si definisce un digital business accelerator e lavora con un metodo orientato a obiettivi, trasparenza e misurazione. Il team dichiara esperienza pluriennale nel digital marketing, nelle start-up e scale-up e nella gestione di progetti digitali.
Gli elementi pubblicamente verificabili sono:
competenze digitali maturate dal 2012 e in ruoli di marketing e acquisizione online;
esperienza dei co-founder in aziende digitali, e-commerce e marketplace;
approccio basato su obiettivi condivisi, trasparenza e spiegazione delle attività;
disponibilità a definire progetto, preventivo, implementazione e documentazione tecnica, nei limiti dei servizi effettivamente offerti.
Conosci il team e il metodo Sellab
Domande frequenti sul Voucher Doppia Transizione Verona
Quanto finanzia il Voucher Doppia Transizione Verona?
Finanzia il 50% delle spese ammissibili, fino a un voucher ordinario massimo di 10.000 euro. Può aggiungersi una premialità di 250 euro nei casi previsti.
Qual è l'investimento minimo?
Il progetto deve comprendere almeno 4.000 euro di sole spese ammissibili, calcolate al netto di IVA, imposte, tasse e altri oneri di legge.
Quando apre il bando?
La precompilazione è disponibile dalle ore 10:00 dell'8 luglio 2026. L'invio è consentito dalle ore 9:00 del 15 settembre alle ore 16:00 del 22 settembre 2026.
Chi può partecipare?
Le micro, piccole e medie imprese attive con sede legale o unità locale nella provincia di Verona, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e in possesso di tutti gli altri requisiti del regolamento.
Chi ha ricevuto il voucher nel 2025 può partecipare?
No. Sono escluse le imprese che hanno ottenuto la concessione sul regolamento veronese Doppia Transizione 2025, anche se non hanno poi percepito materialmente il contributo.
Come funziona il criterio cronologico?
La priorità segue l'ordine di presentazione della domanda. A parità di ordine di arrivo, prevale il maggiore investimento ammesso. Ogni domanda resta soggetta alla verifica formale e di merito della Camera.
Il sito web è finanziabile?
No. I siti web aziendali sono espressamente esclusi dalle spese ammissibili dell'edizione veronese 2026.
Un progetto di intelligenza artificiale è finanziabile?
Può esserlo se acquisto, sviluppo o implementazione della soluzione AI sono direttamente integrati nell'ottimizzazione, automazione o innovazione di un processo aziendale.
Un CRM o un ERP è finanziabile?
Gli ERP e altri sistemi come MES, PLM e SCM sono previsti quando hanno elevate caratteristiche di integrazione. Un CRM non è citato espressamente e deve essere verificato caso per caso, senza presumere l'ammissibilità.
Il preventivo può essere precedente al 2026?
No. Il regolamento stabilisce che i preventivi non possono essere antecedenti al 1° gennaio 2026.
Le spese già sostenute sono ammissibili?
Possono essere ammesse solo spese fatturate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, coerenti con il progetto e con tutte le altre condizioni del regolamento. Le fatture devono essere quietanzate entro la rendicontazione e gestite correttamente rispetto al CUP.
Chi può presentare la domanda?
La domanda può essere trasmessa dall'impresa tramite ReStart oppure da un intermediario abilitato. L'accesso avviene con SPID, CNS o CIE e gli allegati devono essere firmati digitalmente secondo le regole applicabili.
Il contributo è garantito?
No. Dipende dall'ordine di invio, dalle risorse disponibili, dall'esito dell'istruttoria e dalla successiva corretta realizzazione e rendicontazione del progetto.
È possibile richiedere un preventivo prima dell'apertura?
Sì, ed è consigliabile farlo in anticipo. Il preventivo deve essere datato dal 1° gennaio 2026, intestato all'impresa, redatto in euro e in italiano e riportare voci di costo chiare.
Sellab presenta direttamente la domanda?
Collaboriamo con aziende che si occuperanno di presentare la domanda in maniera tempestiva all’apertura della finestra di invio. L’obiettivo è massimizzare la probabilità di ottenere l’accesso al voucher. Le aziende con le quali collaboriamo applicano una fee % sul contributo ottenuto solo in caso di effettiva ammissione all’incentivo.